All'Acquacheta trent'anni dopo

Published on 02:46, 10/04,2008

  Dopo aver pubblicato il post sugli Zappatori senza padone ho conosciuto Marco Bucciarelli (autore del libro “Dagli Appennini a Piazza Naona – Da Piazza Navona agli Appennini”), con cui condivido corrispondenza e un Progetto MemoriaAlcuni giorni fa  mi ha spedito la cronaca del ritorno


                                          

 

all' Acquacheta, trent' anni dopo

 

 

Al Passo del Muraglione imperversa un vento freddo, domenica 20 luglio 2008, un vento che m' infila di continuo i capelli in bocca e negli occhi. È il modo un po' irruento in cui il vento mi dà il buongiorno; è il suo modo di proteggermi dagl' insetti, dal sudore e da altre molestie, ed io lo apprezzo. Amo il vento piú del mare, piú del sole, piú di altri fenomeni meteorologici, e rimango un bel po' lí in piedi come uno spaventapasseri, in mezzo alla strada troppo trafficata nella domenica mattina estiva, con capelli e camicia svolazzanti, rimango fisicamente immobile fra le due corsie della strada, ma i pensieri mi corrono in qua e in là, e nemmeno il vento riesce a tener dietro al pensiero.

  (Continua)


Lato Selvatico

Published on 23:18, 09/29,2008

  E’ uscito il n° 32 di Lato Selvatico – Equinozio d’autunno 2008 - coordinato da Giuseppe Moretti della Rete Bioregionale Italiana. In questo numero trovate la prima delle interviste sui ri-abitanti che si ispirano al Bioregionalismo.

 

 

Ri-abitare nell’Alta Valle del Chiascio

Intervista a:

Etain Addey e Martino Lanz

 

Etain e Martino ri-abitano la campagna umbra da circa 28 anni.

Nel loro podere “Pratale” allevano pecore, cavalli, asini e galline.

Producono formaggi, uova e vino. Curano il pascolo, il bosco, gli alberi da frutta e un amplio orto per il sostentamento della famiglia.

  (Continua)


Il Page-Rank del cuore

Published on 23:30, 09/26,2008

 

Con l'arrivo di internet nella nostra casa, la quantità di informazioni disponibili e consultabili ha raggiunto livelli stratosferici.

Io e Manù siamo sempre stati dei lettori accaniti, e le stanze della nostra casa rigurgitano di libri, riviste e stampati ma a questo volume non eravamo preparati.

Entrambi navighiamo da pochi anni in settori limitati e mirati, sarebbe impossibile e inutile fare altrimenti, io ho ristretto le mie attività e navigazioni a quella che definisco l'area della "semplicità volontaria", del “bioregionalismo” e dell’“ecologia profonda”, con incursioni umorali anche alla "memoria" dei movimenti alternativi/antagonisti e alle pratiche attuali.

Sebbene sia un campo abbastanza ristretto dovrei passare le mie serate a scrutare lo schermo e non riuscirei comunque a navigare nel tutto.

La sovrabbondanza di siti, portali,blog, forum e liste in questo campo personale di interessi comincia ad essere sterminata, spesso vittima del famigerato Copia-Incolla, del vizio delle appartenenze ideologiche (tutto italiano), dell'ego delle persone che gestiscono il proprio spazio virtuale, in cui ciascuno è editore di se stesso.

Il peggio arriva immancabilmente dalle liste e dai forum, che sono ormai palestra di sofismi egocentrici, scannatoio delle opinioni altrui e altare celebrativo delle proprie.

Le nostre navigazioni e quindi i nostri rapporti virtuali (che a volte diventano reali) sono dominati dal page-rank dei motori di ricerca, che implacabilmente ci danno la "classifica" dei più visitati a seconda delle "parole chiave" che cerchiamo... indirizzandoci quindi verso gli spazi più visitati.

Troviamo  allora siti, portali, wiki, blog, forum ecc. dedicati a determinati argomenti con un volume di informazioni infinito. Questa massa di info però non ci cambia la vita: nel senso che è ben difficile che i ragionamenti, le informazioni, le dichiarazioni di intenti riescano, almeno in minima parte, a farci cambiare opinione o meglio a darci la possibilità di avere un differente immaginario per prendere decisioni che cambino il corso della nostra vita.

Io la mia l'ho cambiata alcune volte, ma mai sulla spinta della conoscenza intellettuale o del dibattito dialettico ma sempre sulle emozioni in grado di scardinare l'immaginario del presente e alimentarne uno differente, altro, possibile e a volte impossibile.

 (Continua)


Mani-Festa

Published on 02:27, 09/17,2008

 

 Parco Regionale Storico Monte Sole Bologna

 20 – 21 Settembre

 

Deco Mela Art   Elfi  Indiani Padani  Yurta Project

Zappatori Senza Frontiere

 (Continua)


statale 582

Published on 05:27, 09/01,2008

Se prendi la strada che collega la nostra casa alla statale sottostante sembra di stare in un altro mondo...ma appena imbocchi la 582 ti accorgi che sei in questo di mondo... (Continua)


L'incontro delle donne

Published on 02:23, 08/29,2008

 

Avevamo detto del RADUNO DI DONNE PER IL SOLSTIZIO D'ESTATE sulla montagna tra Bologna e Pistoia, ospiti del territorio delle comunità del Popolo degli Elfi, oggi ci è arrivata la lettera di Clara con il racconto

 Siamo pochi giorni prima del raduno. A Campo Mascherina lentamente si monta la cucina da campo e il grande gazebo. Lo fanno un paio di uomini e di ragazzi, vogliosi di dare un loro contributo, dietro le quinte, a questo incontro. Arrivano piano piano le prime donne che desiderano dare una mano con i preparativi. Tuttavia, il pomeriggio di giovedì, sembra ci sia ancora così tanto da fare. La spesa, il pane, i cartelli, gli striscioni... io stessa, che ho accolto l'invito a chiamare l'incontro, sono stanca e disorientata. So che tutto funzionerà, anche se Anna è a letto con la vertebra rotta, anche se vorrei sedermi sotto un albero e chiudere gli occhi, o addirittura andarmene via. C'è Delsa, arriva più tardi del previsto, ma c'è, che benedizione. E ci sono tutte quelle che verranno. Al solito, in comunità, i commenti ruotano attorno alla questione se sia giusto o meno escludere gli uomini. Addirittura gira la voce che questa volta possono partecipare. In un certo senso si vorrebbe fare un raduno di donne a cui possono venire tutti. Sarà mai possibile? Perchè sembra così strano, se ci vanno “solo” donne e bambini? Da dove arriva questo forte senso di esclusione e ingiustizia?

Sembra che i raduni di donne facciano paura. Alle stesse donne, che spesso non riescono a decidersi a venire, non senza il loro compagno.

Ma che cos'è un raduno di donne? Perchè lo si chiama? Cosa vi succede?

Non è facile rispondere. Ci sarebbero tanti di quegli aspetti da prendere in considerazione: la natura dell'essere umano, il femminile e il maschile, la sacralità della vita.....da dove cominciare?

 (Continua)


Il C.I.R. a Gran Burrone

Published on 05:18, 08/19,2008

 

Ho ricevuto oggi la lettera di Selina da Gran Burrone con  le indicazioni e la mappa per il prossimo incontro del C.I.R. Questo post non può, purtroppo rendere la bellezza della lettera, scritta a mano e adornata con svariati disegni. Gli improbabili lettori non me ne vogliano, anche perché sarà possibile conoscere il luogo fonte di tanta bellezza partecipando all’incontro del Piccolo Popolo..

 

Quest’anno dal 12 al 15 Settembre sarà Gran Burrone ad ospitare l’incontro del C.I.R. vi aspettiamo numerosi.

Questo è il programma proposto dagli Elfi di Gran Burrone, ma tutto sarà da stabilire e confermare assieme.

 (Continua)


Per camminare leggeri

Published on 21:23, 08/15,2008

 

 Per coloro che iniziano una vita distante dal moderno, per chi cerca di sottrarsi al segno di questo tempo ecco una decina di libri, e forse sono troppi, che possono aiutare sia nella pratica che nella ricerca personale. Non so se sono i migliori, se i più affidabili o i più interessanti ...sono quelli che mi hanno accompagnato allora e che mi accompagnano ancora oggi.

 (Continua)