Ci siamo messi a sognare di mattina presto

Published on 07/17,2008


Lunedì ci stavamo tornando dall’ennesimo mercatino stanchissimi, pregustando dormite letargiche, colazioni interminabili e pisolini conseguenti quando rispondendo al trillo del telefonino ... “ciao Renato, sono Marco ... siamo in Liguria e pensavamo di passare a trovarv” i... I Tutorus, eterni musicisti nomadi!! ... “Ci vediamo a casa” ...

Abbracci, allegria, racconti, birra, pasta con il pesto e quella gioia sottile che riempie i gesti più semplici, fa luccicare gli sguardi e scioglie la briglia delle parole.

Poi Manù, vista la stanchezza decide di stendersi ... il nostro amico Jancsi improvvisa una serenata, perché per lui suonare è molto più che parlare. Quindi tutti a dormire, la vita di strada assorbe molte energie ed un buon riposo necessita.

 

Mattina seguente: mi sveglio prima delle 8 per approntare una degna colazione.... caffè, latte, pane burro marmellata ... mentre tento di recuperare la lucidità necessaria a fare il tutto ecco arrivare Jancsi con manciata di funghi: ... “tuo cane mi ha portato nel bosco e adesso io preparo colazione tipica di Transilvania ... padella, olio, funghi, formaggio di pecora che fa il mio vicino e prosciutto che faccio io” ... (tagliato a pezzi, mica a carta velina come il vostro).

Il formaggio, estratto dal vasetto espandeva un profumo simile al gorgonzola 4 stelle invecchiato 5 anni, il prosciutto, salato debitamente per durare i prossimi 3 decenni, in quanto ad esalazioni non era da meno.

Si dà inizio alle libagioni poco prima delle 8.20 ... il tutto necessita di adeguato beveraggio ovvero vino bianco e birra ... poi ...”adesso Renato, fumiamo zigara e dopo parliamo” ...

Felici come savoiardi nel rum si da inizio alla stura dei sogni: in questo siamo grandi, tutti sono capaci di sognare ... ma di mattino ad occhi aperti...

...” una carovana nomade di musicisti, artigiani artistici, giocolieri,

sputafuoco, sciamani, acrobati  ...

Ma dobbiamo aggirare i divieti! Come a Venezia!

...allora carovana di barche sulla laguna e poi si prende il mare ... e poi in deltaplano si suona in cielo ... e poi si fanno tante case come tua, Renato  dove stanno amici e si riposa, si lavora e si canta felici.

Poi, ... poi abbiamo soldi per arrivare a Verona e partiamo.

Ma torniamo a Settembre!

Allora ci vediamo alla festa per il 19-21 al parco Paleotto con il Deco Mela Art, gli Indiani Padani, il C.I.R., gli Elfi”...

 

La vecchia Renault, che non dimostra i suoi 25 anni, riparte con i contrabbassi e i violini scavati nei tronchi e che suonati sembrano costruiti da un mago dal tocco gentile ... le percussioni, le zampogne... l’incredibile sarabanda della musica dell’anima .. .come fosse l’orchestra nomade di un’eta-beta nero.

Ciao amici, che nel vostro cappello restino sempre monete bastanti per ripartire da dovunque e altrettante per ritornare, ritornare ovunque.

 

(Csabcsi, un grande del jazz, alla batteria ...d'albero)

 


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