Buskers
Durante le ultime due manifestazioni a cui abbiamo partecipato come “artigiani artistici” abbiamo avuto modo di conoscere un piccolo gruppo di musicisti di strada, ma definirli così è veramente riduttivo e allora chiamiamoli “artisti” di strada, di origine rumena e italiana.
Dico artisti perché costruire strumenti come violini, bassi, mandole, flauti, zampogne e suonarli con passione e talento vuole dire fare arte e cultura.
La cosa più bella: la loro allegria: nonostante dormissero sotto un telo, nonostante il tempo inclemente, nonostante i pochi soldi e i pochi apprezzamenti ... loro suonavano con l’anima.
L’amicizia è stata immediata, e ci ha permesso di condividere un sogno: una carovana di musicanti, artigiani, artisti girovaghi di strada.
Li reicontreremo a ottobre e nel frattempo li ricordiamo con affetto, Jancsi, Szabi e Marco, bardi di un tempo passato e di uno ancora a venire ... se ci fosse una giustizia in questo tempo ai loro concerti acustici ci sarebbero migliaia di persone e a quelli dei rokkettari patinati ... neanche una.
Buon cammino bardi, buon cammino.
Se volete date un’occhiata al sito:
http://tutorus.tripod.com/index.html
