Lo s/partito della Decrescita
C’è pure il partito della Decrescita e per quello che riguarda direi che le “cose” calate dall’alto, prefigurate e preconfezionate non sono condivisibili.E di un partito , quale che sia non sento proprio il bisogno.
Una qualche riflessione è però possibile, non intorno alla forma partito ma al “che fare”.
La galassia Decrescita è un’insieme caotico di movimenti, associazioni, reti, comitati, gruppi di acquisto, circoli, comunità, coppie, singoli, sparsi a macchia di leopardo: dalle metropoli alle cittadine di provincia ai paesini di montagna, internet straborda di siti, liste, forum, blogs: dalla guerriglia garden alle associazioni contadine per la salvaguardia dei semi autoctoni, dalle reti di scambio non monetario alle monete complementari; poi riviste scritte a mano,fotocopiate, patinate ecc.
E queste reti rizomatiche sono trasversali al dualismo della politica e la contrapposizione Destra - Sinistra è diventata Crescita – Decrescita la dove dentro la Decrescita stanno: giustizia sociale, solidarietà, non-violenza, interazione umano-non umano ecc.
Viene da chiedersi se “questo” è il percorso: piccolo gruppi che nell’ambito del proprio territorio(piccolo o grande che sia) danno vita a modelli altri di rapporti sociali, consumi, scambi, produzioni, culture. Questo agire senza apparire permette di non essere omologati e fagocitati dal sistema politico.
E’ l’agire localmente a cui però continua a mancare il pensare(e agire) globalmente: manca o non si è ancora arrivati ad essere una “massa critica” capace di modificare la politica, l’economia e la cultura imperanti.
A volte sembra mancare un punto di sintesi più ampio, la configurazione di un soggetto politico in grado di porsi come controparte, come antagonista, come altro dal pattume politico e culturale di questo paese.
Elezioni politiche e crisi economica sono due “luoghi” dove agire per disinquinare l’immaginario collettivo e immetterci la visione di un mondo consapevole, sobrio, solidale e felice.
Buon cammino
Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta. -- Buckminster Fuller
