Nomadismo alliario

Published on 04/26,2007

eccoci qua! 25 aprile, stranamente a casa, che di solito lavoriamo i giorni di festa, caldo, ieri ho sentito già il grillo cantare e mi sembra un po’ presto… così come per i fiori di robinia e di sambuco che invece stanno cominciando ad aprirsi pure qui, mezza montagna… ma non è niente di nuovo, è tutto l’inverno che osserviamo le fioriture estive e autunnali protrarsi tanto da incontrare quelle primaverili in forte anticipo, e fiori, tanti, mai visti tanti fiori, come se più forte è la preoccupazione, la nostra, per la terra, per l’acqua che non è piovuta e nevicata e più la natura rigurgita vitalità, forza creatrice, bellezza e sensualità… Ma è un po’ come se stesse correndo, la natura, intendo, come una accelerazione… Certo qui qualche acquazzone c’è stato e problemi idrici non ce ne sono, per ora…

Lo stesso resto meravigliata di questa immensa forza rigeneratrice!

Il mistero dell’ Alliaria…

Due anni fa scoprimmo che una graziosa pianticella dai fiorellini bianchi apparsa vicino casa, sul sentiero a ovest, era proprio l’alliaria, pianta che dalle foglie stropicciate o triturate rilascia un pregevole profumo di aglio e un ottimo sapore, perfettamente digeribile al contrario dell’aglio che in questo periodo di solito è germogliato. Essendo questa piccola colonia sul sentiero dove passano anche i nostri cani

ne aspettavamo la ricomparsa, l’anno scorso, per trasferirne qualche elemento nell’orticello recintato,detto giardino delle erbe, appunto, dove l’ingresso ai cani è interdetto ma, misteriosamente l’anno scorso dell’alliaria non ci fu traccia, lì, ne altrove qua intorno e al suo posto e tutto intorno invece abbiamo avuto un’invasione di lunaria, che ci ha comunque regalato una bella fioritura porpora, e poi i suoi caratteristici semi-luna, ma niente insalate! Pensavamo di averla persa… ed ecco che voilà quest’anno è ricomparsa, ne abbiamo riconosciuto vari ciuffi dai primi fiorellini che si stanno aprendo tra ieri e oggi ( le foglie sono simili a molte comuni erbe) e dove? esattamente dalla parte opposta della casa, a est, dove si arriva con la macchina, praticamente lungo il bordo della strada e dello spiazzo dove faccio manovra!!!  Insomma si sceglie sempre dei posti poco raccomandabili, questa alliaria, dove è nata adesso è proprio in mezzo ai piedi, può essere pisciata o calpestata dai cani, dall’oco cheyenne, o da qualche umano distratto… sig! (Renato ne ha trovato qualche ciuffo più in alto, fortunatamente, e stasera pasta con le noci, olio extravergine e alliaria… mmmmh....)

Mi sto chiedendo, dunque  avrà per caso un ciclo vitale biennale, per esempio…. oppure sono stati fattori temporanei o climatici a determinarne la scomparsa o non-comparsa l’anno scorso?

Certe erbe e fiori sembrano prediligere i bordi dei sentieri e delle strade… saremo noi, e gli animali, ovviamente responsabili in parte di queste migrazioni in quanto trasportatori inconsapevoli di semi? E’ così che si è trasferita la nostra colonia da ovest a est?

 O è proprio che i bordi strada sono luoghi particolarmente affascinanti dal punto di vista vegetale?...

.... indagheremo!

 intanto proveremo anche noi a raccogliere i semi, quest’anno per seminare l’anno prossimo al riparo, se le piacerà…!

floreali saluti

manu

 

 


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