Poeti e scrittori Bioregionalisti: "GARY SNYDER"

Published on 03/13,2007

...Una parte del lavoro del poeta oggi è essere testimone. Siamo testimoni di quello che sta succedendo. Il testimone forse può cambiare le cose, forse può fermare le cose, forse può fornire un modello alternativo, oltre a far conoscere al mondo ciò che sta succedendo. Siamo testimoni del comportamento distruttivo della modernità globale, del capitalismo che avanza e della dissacrante alleanza tra tecnologia ed egoismo...Poi c'è un altro ruolo più antico, che è quello del guaritore, il ruolo dello sciamano, che implica l'andare oltre l'essere un semplice testimone e cioè diventare una voce in contatto con le altre forme viventi, che parla per la natura, ma anche per i diseredati e alla gente povera della terra. Parlare per gli altri che non hanno voce. (da una intervista apparsa sulla rivista Lato Selvatico)

Nel prossimo secolo,

o in quello successivo,

dicono,

ci saranno valli, pascoli

in cui ci incontreremo, se ce la facciamo.

Per scalare queste cime,

un parola per te,

per te

e per i tuoi figli:

state assieme,

imparate dai fiori,

siate lievi

(Gary Snyder "for the children", Turtle Island)

 

Note biografiche

 

Nasce l’ 8 agosto 1930 a San Francisco, la giovinezza trascorre tra svariati lavori legati al rapporto con la natura e pubblica le prime poesie nel 1950, nel 1952  si trasferisce a San Francisco dove nel 1955 conosce Allen Ginsberg e Jak Keruak con il quale va a vivere a Mill Valley. In ottobre, partecipa al reading della Six Gallery insieme a Ginsberg e altri poeti della beat generation dove Ginsberg legge l’Howl. Nel 1957 esce  “I vagabondi del dharma” di Keruak ,romanzo in cui Snyder, nei panni di Japhi Ryder, fa da guida spirituale all’autore di On the road.1959 ritorna a Kioto dove resta fino al 1965 ma viaggiando per il mondo. Nel 65 partecipa con Ginsberg al festival “Gathering of the Tribes”. Nel 1974 pubblica “Turale Island” e nel 1975 riceve il premio Pulizer…..Nel 1982 lo Zen Center di Los Angeles organizza una delle prime conferenze sulla “deep ecology, a cui partecipa Snyder e l’ecofilosofo norvegese Arne Naess.

Nel 2004 viene in Itali e partecipa al “festival di letteratura resistente” organizzato da Stampa Alternativa a Pitigliano, insieme all’anarco primitivista Jhon Zerzan, poi partecipa, insieme al poeta e amico James Koller ad un incontro con gli aderenti alla Rete Bioregionale in Umbria.

 

OPERE PUBBLICATE IN ITALIA

 

La grana delle cose, Ed. e/o, Roma 1995

Nel mondo selvaggio, Red Edizioni, Como 1992

Ri-abitare nel grande flusso, Rete Bioregionale Italiana/Arianna Editrice, Bologna 2001

L’isola della Tartaruga (Turale Island),Stampa Alternativa, Viterbo 2004

Interviste e poesie su: “Lato Selvatico”, pubblicazione semestrale della Rete Bioregionale Italiana.

 

SITI INTERNET

 

http://www.turtleisland.org/

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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