La repressione che verrà

Published on 20:05, 06/15,2008

 

La carta dei diritti fondamentali dell'unione europea legittima l'omicidio

 
L’articolo, tratto dal sito Luogo Comune  merita una attenta lettura e ricerca, soprattutto viste le recenti decisioni del governo Berlusconi di far presidiare i siti individuati per le discariche dall’esercito, poi magari toccherà alle grandi opere e poi alle centrali nucleari e poi ....

 

a) articolo 2, paragrafo 2 della CEDU:
"La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
a) Per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
b) Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta;
c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione";
b) articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU:
"Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni ...".

 (Continua)


La strategia del ginepro

Published on 04:33, 06/11,2008

“ torna ancora una volta alla Terra, al luogo e agli originari abitanti di quel luogo  torna da terre “ devastate “ a terre “ riverite “...

Parto da questa frase di Peter Berg , scrittore bioregionalista americano, per raccontare il tempo e i passi che mi hanno portato tra questi boschi, con l’intima speranza e una spossata volontà di radicamento: trovare Terra per il corpo, acqua per i pensieri, vento per le parole e fuoco per i desideri. Conservo la fatale convinzione che non esista un luogo dove non vedere e non farsi vedere dall’orrore di questo tempo, ma anche ci fosse non sarebbe il mio posto.

  (Continua)


Poesia del giorno

Published on 03:47, 06/06,2008

Uno cosa fa se passa davanti ad un’edicola e si legge qualche prima pagina?

Uno gli tocca leggere poesie.

Prima vennero

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché 
rubacchiavano.

 (Continua)


Mamma li lupi!.

Published on 03:51, 05/31,2008

Questo è un vecchio post ... lo ripropongo ancora ...! Oggi, qualche giorno del maggio 2008, in qualche luogo delle periferie dell'Impero i sogni ci dicono:

che questa è una storia, di quelle che ascolti da uno e poi racconti a qualche altro, e durante questo passaggio la storia si trasforma e si arricchisce di nuovi particolari: perché una storia che si rispetti non rimane mai uguale.

Si, so benissimo che adesso è pericoloso raccontare e pure ascoltare le storie, il Grande Imbonitore le ha proibite, dice che travisano la realtà e sovvertono la finzione dell’Unico Schermo, ma che volete farci, a me mi salta la mosca al naso, quando mi dicono che non si può fare

(A CAMPANARA  ...LE STORIE INTORNO AL FUOCO) 

 (Continua)


Sulla questione dei media

Published on 03:47, 05/30,2008

Ivo Quartiroli continua proporre articoli per farci riflettere sull’uso e sugli effetti delle nuove tecnologie. Qui va a finire che si spegne il computer ...fate voi dopo questo:

Marshall McLuhan sintetizzò le sue idee sui media in un modello chiamato la tetrade degli effetti dei media. La tetrade usa le seguenti quattro domande per valutare un medium:

1) Cosa permette di espandere il medium? Per esempio, la TV amplifica l’immagine che abbiamo del mondo dalle nostre case.

2) Cosa rende obsoleto? La TV rende obsoleta la comunicazione all’interno della famiglia.

3) Cosa recupera che era divenuto obsoleto in precedenza? La TV provoca una ri-tribalizzazione e un’omogeneizzazione delle culture.

4) Cosa succede quando i limiti del medium vengono spinti agli estremi? La TV può trasformarsi in un unico Grande Fratello in cui la vita di ognuno è in diretta. La TV può anche diventare uno strumento di manipolazione sociale.

 (Continua)


Lettere dal Piccolo Popolo

Published on 03:03, 05/23,2008

L’incontro del C.I.R a Borgo Cerri si è da poco concluso, ma al posto di tirare conclusioni e fare un resoconto preferiamo proporre 3 lettere ricevute nei giorni seguenti, dicono quanto speravamo di ascoltare.

 

( incontro del CIR, Borgo Cerri maggio 2008 ) 

ciao Renato sono Selina, degli Elfi  di Gran Burrone spero state tutti bene, noi si e io con un pancione di 8 mesi eh si..! Fra un poco ci siamo ...... prodigi di madre natura .Ti scrivo perchè nessuno di noi  riuscirà  a venire all'incontro, lo dico con molto dispiacere perchè abbiamo molte varietà, anche antiche di semi da scambiare o dare in custodia e parecchie informazioni sull'agricoltura sinergica, indirizzi di maestri di permacoltura che si sono messi a disposizione per consulti e mi sarebbe piaciuto discutere finalmente dell'incontro di agricoltura naturale avvenuto lo scorso settembre in Grecia nella fattoria di Panos....purtroppo questa pesante sfera magica e tutto il lavoro di casa mi impediscono proprio di venire ma se mi confermi che la redazione c.i.r. sarà da te posso spedirti un pò di materiale per il prossimo giornalino, se mi mandi un indirizzo postale che per me è più comodo.
Se e' possibile e se leggi in tempo il messaggio vorrei cogliere l'occasione per invitare i partecipanti all'incontro a visitarci a Gran Burrone,

  (Continua)


Incontri

Published on 02:18, 05/20,2008

La pioggia dei giorni e degli anni ci scava la pietra dei ricordi, incidendola  come fa lo scalpello su pietra o legno, e rimangono tracce e presenze che spesso hanno volto senza nome, risate che si rinnovano senza motivo, folate di emozioni che scompigliano la quiete di giornate di calma piatta, nostalgie improvvise di cui pensavi non essere capace.

Sono gli incontri spesso casuali e rapidi, con persone o storie o meraviglie che a volte trasformano la vita, tutto sommato normale che anche io conduco, in un viaggio strabiliante, fantastico e meraviglioso.

Mi piacerebbe cominciare a raccontare di questi incontri, non tanto perché io abbia molto da dire, ma perché sono sempre più convinto che la storia personale di ciascuno sia colma, o perlomeno sia stata colma di bellezza, di speranza, di cose buone e meravigliose nonostante questo tempo intriso di paura, ferocia e violenza.

Aprire lo scatolone delle memorie non è cosa facile o indolore, immediato arriva il paragone con quello che viviamo adesso e per autodifesa o paura o istinto di sopravvivenza ti viene da  chiuderlo, ma è sempre troppo tardi: le foto diventano visi, gesti, giornate, allegrie, amori, serate, sbronze, utopie; lettere si trasformano in anni, decenni, epoche, case che hai abitato, condiviso e le case ancora in corpi, visi, parole, canzoni, carezze e promesse.

Persino incontri brevi e casuali sembrano proporti e/o ricordarti di quanto fosse differente lo sguardo (che adesso manca) sul mondo.

Non si possono ordinare  i ricordi per importanza, data o intensità, quindi li lascio fluire, scusandomi della pochezza dello scrivere a confronto del vivere.

 

 (Continua)


Buskers

Published on 03:30, 05/19,2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante le ultime due manifestazioni a cui abbiamo partecipato come “artigiani artistici” abbiamo avuto modo di conoscere un piccolo gruppo di musicisti di strada, ma definirli così è veramente riduttivo e allora chiamiamoli “artisti” di strada, di origine rumena e italiana.

Dico artisti perché costruire strumenti come violini, bassi, mandole, flauti, zampogne e suonarli con passione e talento vuole dire fare arte e cultura.

La cosa più bella: la loro allegria: nonostante dormissero sotto un telo, nonostante il tempo inclemente, nonostante i pochi soldi e i pochi apprezzamenti ... loro suonavano con l’anima.

 (Continua)