Il C.I.R. a Gran Burrone

Published on 05:18, 08/19,2008

 

Ho ricevuto oggi la lettera di Selina da Gran Burrone con  le indicazioni e la mappa per il prossimo incontro del C.I.R. Questo post non può, purtroppo rendere la bellezza della lettera, scritta a mano e adornata con svariati disegni. Gli improbabili lettori non me ne vogliano, anche perché sarà possibile conoscere il luogo fonte di tanta bellezza partecipando all’incontro del Piccolo Popolo..

 

Quest’anno dal 12 al 15 Settembre sarà Gran Burrone ad ospitare l’incontro del C.I.R. vi aspettiamo numerosi.

Questo è il programma proposto dagli Elfi di Gran Burrone, ma tutto sarà da stabilire e confermare assieme.

 (Continua)


Per camminare leggeri

Published on 21:23, 08/15,2008

 

 Per coloro che iniziano una vita distante dal moderno, per chi cerca di sottrarsi al segno di questo tempo ecco una decina di libri, e forse sono troppi, che possono aiutare sia nella pratica che nella ricerca personale. Non so se sono i migliori, se i più affidabili o i più interessanti ...sono quelli che mi hanno accompagnato allora e che mi accompagnano ancora oggi.

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Decalogo

Published on 04:26, 08/05,2008

 

 

Facciamo che questo “decalogo” sia la somma delle buone intenzioni delle nostre vite, ma facciamo anche che la parola “comandamenti” non appartiene al nostro alfabeto.

 

DECALOGO: I 10 COMANDAMENTI DELLA DECRESCITA

Eco-nomia = De-crescita

Qualunque cosa facciano il Sistema, le grandi imprese, i media, gli Stati, le istituzioni internazionali, gli eserciti... noi possiamo rispondere con la democrazia diretta: forme di vita e di consumo libere da globalizzazione e sviluppo economico.

1. Alimentazione. Consumate tutti i prodotti selvatici che potete e raccoglieteli voi stessi con metodi conservativi. Consumate tutti gli alimenti autoprodotti che potete. Fate in modo che gli alimenti siano biologici, locali, artigianali... Se non avete l'orto né possibilità di averne uno, associatevi a una cooperativa, piantate sul terrazzo di casa, proteggete il piccolo commercio e le reti locali, comprate direttamente da agricoltori e fattori. Se potete, fate lo yogurt, il pane, i dolci... Rifiutate i prodotti delle grandi marche convenzionali, la modificazione genetica, gli alimenti molto pubblicizzati in televisione, il cibo spazzatura... Ringraziate per gli alimenti che mangiate ogni giorno. Diminuite più che potete l'ingestione di proteine animali, molto cara ecologicamente parlando. Consumate i prodotti di stagione. Cucinate a fuoco lento. Evitate il cibo precotto. Conservate e/o proteggete le ricette, le varietà e le tradizioni locali. Nell'India Vedica, il cuoco ricopriva una posizione sociale importante quasi quanto quella di un brahamani o di un medico.

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La Grande Famiglia

Published on 03:12, 07/31,2008

    La "Grande Famiglia" dei Selvatici di Borgo Cerri è così composta:

 

 

Umani ma richiedenti asilo presso altre razze: Manù e Renato

 

 

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Ci siamo messi a sognare di mattina presto

Published on 23:38, 07/17,2008


Lunedì ci stavamo tornando dall’ennesimo mercatino stanchissimi, pregustando dormite letargiche, colazioni interminabili e pisolini conseguenti quando rispondendo al trillo del telefonino ... “ciao Renato, sono Marco ... siamo in Liguria e pensavamo di passare a trovarv” i... I Tutorus, eterni musicisti nomadi!! ... “Ci vediamo a casa” ...

Abbracci, allegria, racconti, birra, pasta con il pesto e quella gioia sottile che riempie i gesti più semplici, fa luccicare gli sguardi e scioglie la briglia delle parole.

Poi Manù, vista la stanchezza decide di stendersi ... il nostro amico Jancsi improvvisa una serenata, perché per lui suonare è molto più che parlare. Quindi tutti a dormire, la vita di strada assorbe molte energie ed un buon riposo necessita.

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La vergogna di questo tempo

Published on 06:00, 07/17,2008

  Dopo la sentenza, per ricordare... bene.

Bolzaneto, il dossier di MicroMega

 

L'ITALIA È UNA REPUBBLICA CHE CONVIVE CON LA TORTURA

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La comune di Ovada

Published on 02:53, 07/16,2008

E uscito  "LA COMUNE HIPPY DI OVADA. Un'utopia vissuta. Storia, Immagini, Testimonianze", Edizioni Archivio Storico della Stampa Underground (MI)- Associazione Amici della Colma (AL) 2008

Storia e cronaca di uno dei primi (se non il primo) esperimenti di comune agricola, meteora velocissima fu mitizzata per anni. Può anche essere un inizio per ripercorrere il periodo underground - beat - hippy (non solo nella versione casereccia italiana) che fu un’incredibile esperienza culturale, poetica e visionaria.

Il sogno si concluse il 7 settembre 1971, alle 5,30 del mattino quando la polizia fece irruzione in alcuni casolari sulle colline di Lerma in territorio di Ovada, ponendo fine a uno dei miti più discussi della cultura underground dell'epoca, la famosa “comune di Ovada”.

Da un volantino dei “comunardi”

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Si è di dove si sta bene

Published on 17:38, 07/01,2008

 

 

( il borgo visto dalle pendici dello Scravaion )

 

Noi ( io e Manu ) viviamo in questo borgo abbandonato dell’entroterra ligure da circa cinque anni e possiamo dire che siamo di qui, in fondo uno è di dove sta bene; per vivere pratichiamo quello che ci piace definire artigianato-artistico o artistigianato o anche mestiere manuale e creativo in strada, insomma a casa diamo vita a oggetti in cuoio e legno che poi vendiamo durante mercatini e feste varie, facciamo quindi parte di una specie di “razza in via di estinzione” che andrebbe protetta al pari della foca monaca e dell’artigianato indigeno guatemalteco. Integriamo questa attività coltivando i nostri orti, preparando conserve, raccogliendo ed essiccando erbe ecc. e per essere sincero devo dire che Manu è l’artigiana ( svolgo la funzione di vice-aiuto-aspirante…) e io il contadino(lei ha un rapporto estatico con l’orto…). Avevamo abbandonato da tempo, seguendo strade diverse la vita metropolitana, i suoi tempi e modi, il lavoro salariato, …. e con essi la codificazione/mercificazione dominante della vita, ma anche la militanza politica nei movimenti alternativi e/o antagonisti. Abbandonato nel senso di lasciato alle spalle, senza pentimenti per quello detto e fatto, con qualche nostalgia per la giovinezza: in due facciamo 106 anni e nella media ci guadagno io! Potrei dire che il nostro “sguardo” sul mondo si è fatto più acuto, più curioso, più attento e che ci facciamo molte più domande, abbiamo poche risposte e ancora meno certezze di cui ci fidiamo,con le quali tentiamo di percorrere l’aspro sentiero della coerenza con le nostre visioni della vita.

 (Continua)


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