Bioneers

Published on 03:02, 10/31,2008

 

Chi ogni tanto transita per il blog si sarà accorto della nostra attenzione per le culture alternative degli anni 60-70, non a caso, visto che gran parte delle teorie e pratiche di autosufficenza, ecologia profonda, bioregionalismo, agricoltura naturale ...  nascono in quel periodo.

Ad esempio, quasi nulla si ricorda e conosce dell'esperienza di Ruth Stout, famosa in America per il suo metodo agricolo, il "no-work mulching system" (sistema del non lavoro, della non aratura, della pacciamatura) e anche per aver contribuito assieme a Helen e Scott Nearing (Bibliografia Helen e Scott Nearing la trovi QUI) alla nascita e diffusione del movimento di ritorno alla Terra tra la fine degli anni 50 e gli anni 60.

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Addio Milano bella, o dolce terra mia ...

Published on 04:35, 10/20,2008

  Riprendo il racconto, iniziato alcuni mesi fa e mai continuato, sulle persone incredibili e straordinarie che, in vario modo e differente misura, hanno influenzato il tempo della mia vita.

Per scrivere di Primo Moroni è necessario intrecciarne il suo ricordo con quello della libreria Calusca e del quartiere Ticinese perché il tutto è legato indissolubilmente in quella Milano degli anni 70’ e 80’.

La Calusca era stata fondata da Primo e dalla moglie Sabrina, situata poco prima delle colonne di San Lorenzo (cambiò locazione 2 o 3 volte, ma sempre in quella via fino alla chiusura e riapertura in via Conchetta)  era la principale libreria alternativa in Italia, punto di riferimento di un’area indefinibile di non organizzati, cani sciolti, situazionisti, libertari, operaisti …

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All'Acquacheta trent'anni dopo

Published on 02:46, 10/04,2008

  Dopo aver pubblicato il post sugli Zappatori senza padone ho conosciuto Marco Bucciarelli (autore del libro “Dagli Appennini a Piazza Naona – Da Piazza Navona agli Appennini”), con cui condivido corrispondenza e un Progetto MemoriaAlcuni giorni fa  mi ha spedito la cronaca del ritorno


                                          

 

all' Acquacheta, trent' anni dopo

 

 

Al Passo del Muraglione imperversa un vento freddo, domenica 20 luglio 2008, un vento che m' infila di continuo i capelli in bocca e negli occhi. È il modo un po' irruento in cui il vento mi dà il buongiorno; è il suo modo di proteggermi dagl' insetti, dal sudore e da altre molestie, ed io lo apprezzo. Amo il vento piú del mare, piú del sole, piú di altri fenomeni meteorologici, e rimango un bel po' lí in piedi come uno spaventapasseri, in mezzo alla strada troppo trafficata nella domenica mattina estiva, con capelli e camicia svolazzanti, rimango fisicamente immobile fra le due corsie della strada, ma i pensieri mi corrono in qua e in là, e nemmeno il vento riesce a tener dietro al pensiero.

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statale 582

Published on 05:27, 09/01,2008

Se prendi la strada che collega la nostra casa alla statale sottostante sembra di stare in un altro mondo...ma appena imbocchi la 582 ti accorgi che sei in questo di mondo... (Continua)


L'incontro delle donne

Published on 02:23, 08/29,2008

 

Avevamo detto del RADUNO DI DONNE PER IL SOLSTIZIO D'ESTATE sulla montagna tra Bologna e Pistoia, ospiti del territorio delle comunità del Popolo degli Elfi, oggi ci è arrivata la lettera di Clara con il racconto

 Siamo pochi giorni prima del raduno. A Campo Mascherina lentamente si monta la cucina da campo e il grande gazebo. Lo fanno un paio di uomini e di ragazzi, vogliosi di dare un loro contributo, dietro le quinte, a questo incontro. Arrivano piano piano le prime donne che desiderano dare una mano con i preparativi. Tuttavia, il pomeriggio di giovedì, sembra ci sia ancora così tanto da fare. La spesa, il pane, i cartelli, gli striscioni... io stessa, che ho accolto l'invito a chiamare l'incontro, sono stanca e disorientata. So che tutto funzionerà, anche se Anna è a letto con la vertebra rotta, anche se vorrei sedermi sotto un albero e chiudere gli occhi, o addirittura andarmene via. C'è Delsa, arriva più tardi del previsto, ma c'è, che benedizione. E ci sono tutte quelle che verranno. Al solito, in comunità, i commenti ruotano attorno alla questione se sia giusto o meno escludere gli uomini. Addirittura gira la voce che questa volta possono partecipare. In un certo senso si vorrebbe fare un raduno di donne a cui possono venire tutti. Sarà mai possibile? Perchè sembra così strano, se ci vanno “solo” donne e bambini? Da dove arriva questo forte senso di esclusione e ingiustizia?

Sembra che i raduni di donne facciano paura. Alle stesse donne, che spesso non riescono a decidersi a venire, non senza il loro compagno.

Ma che cos'è un raduno di donne? Perchè lo si chiama? Cosa vi succede?

Non è facile rispondere. Ci sarebbero tanti di quegli aspetti da prendere in considerazione: la natura dell'essere umano, il femminile e il maschile, la sacralità della vita.....da dove cominciare?

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La Grande Famiglia

Published on 03:12, 07/31,2008

    La "Grande Famiglia" dei Selvatici di Borgo Cerri è così composta:

 

 

Umani ma richiedenti asilo presso altre razze: Manù e Renato

 

 

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Ci siamo messi a sognare di mattina presto

Published on 23:38, 07/17,2008


Lunedì ci stavamo tornando dall’ennesimo mercatino stanchissimi, pregustando dormite letargiche, colazioni interminabili e pisolini conseguenti quando rispondendo al trillo del telefonino ... “ciao Renato, sono Marco ... siamo in Liguria e pensavamo di passare a trovarv” i... I Tutorus, eterni musicisti nomadi!! ... “Ci vediamo a casa” ...

Abbracci, allegria, racconti, birra, pasta con il pesto e quella gioia sottile che riempie i gesti più semplici, fa luccicare gli sguardi e scioglie la briglia delle parole.

Poi Manù, vista la stanchezza decide di stendersi ... il nostro amico Jancsi improvvisa una serenata, perché per lui suonare è molto più che parlare. Quindi tutti a dormire, la vita di strada assorbe molte energie ed un buon riposo necessita.

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La comune di Ovada

Published on 02:53, 07/16,2008

E uscito  "LA COMUNE HIPPY DI OVADA. Un'utopia vissuta. Storia, Immagini, Testimonianze", Edizioni Archivio Storico della Stampa Underground (MI)- Associazione Amici della Colma (AL) 2008

Storia e cronaca di uno dei primi (se non il primo) esperimenti di comune agricola, meteora velocissima fu mitizzata per anni. Può anche essere un inizio per ripercorrere il periodo underground - beat - hippy (non solo nella versione casereccia italiana) che fu un’incredibile esperienza culturale, poetica e visionaria.

Il sogno si concluse il 7 settembre 1971, alle 5,30 del mattino quando la polizia fece irruzione in alcuni casolari sulle colline di Lerma in territorio di Ovada, ponendo fine a uno dei miti più discussi della cultura underground dell'epoca, la famosa “comune di Ovada”.

Da un volantino dei “comunardi”

 (Continua)