Petizione
A SOSTEGNO DEI E DELLE 9 DI TARNAC
Una recente operazione,
largamente mediatizzata, ha permesso di arrestare e incolpare nove persone
attraverso la messa in opera della legislazione antiterrorista.
Questa operazione ha già cambiato
natura: una volta stabilita l'inconsistenza dell'accusa di sabotaggio dei cavi
elettrici, l'affare ha preso un tono chiaramente politico.
Per il procuratore della Repubblica, "il fine della loro
impresa è di raggiungere le istituzioni dello Stato e di arrivarci con la
violenza - Io ripeto con la violenza e non con la contestazione, che è
permessa- per disturbare l'ordine politico, economico e sociale"
L'obbiettivo di questa operazione è molto più grande del gruppo di
persone accusate, contro le quali non esiste nessuna prova materiale ma neanche
nulla di preciso che possa essere a loro imputato.
Temporary Agricoltur Zone
Prendo a prestito da Hakim Bey questa T.A.Z. con la certezza che l’autore originale comprenderà l’abuso che ne faccio.
Un poco di giorni fa Nicola proponeva un post, diciamo polemico, centrato sulla figura del “contadino”, di riflesso quindi sull’agricoltura, sulle pratiche... ecc.
Preferisco non soffermarmi sulle critiche, non trovare elementi di discordanza sul vissuto altrui ma parlare di quello che penso il “mio” e altrui positivo, raccontare storie che contengano la possibilità del cambiamento piuttosto che tracciare linee di separatezza con il degli altri vissuto.
Questo non vuole dire che mi astengo dalla critica, feroce e radicale, al sistema dominante ma che preferisco puntare la mia attenzione sulle teorie e pratiche in grado di aggirare e confondere l’occhio immanente del potere.
Almeno una decina di anni fa, durante un incontro del C.I.R., tentavo di analizzare il calderone culturale da cui erano nate e prosperavano le comunità (collettività) rurali: una incredibile magmatica, ribollente mistura di cultura underground – hyppie – contadina – comunista – anarchica – situazionista -. femminista - chi più ne ha più ne metta ...insomma: il meglio di quegli anni.
Quel calderone si confrontava e si confronta con le culture pratiche del mondo contadino e con quelle innovative della Permacultura, dell’Agricoltura Naturale di Fukuoka e della Hazzelip, con il Primitivismo di Zerzan ... questo non è il “confronto” maggiore o prioritario ...le pratiche di Agricoltura Naturale non danno risposte al conflitto con la Globalizzazione, con il Moderno, indicano solamente percorsi pratici di Esodo possibili.
La fatica della bellezza
I boschi che abbracciano la casa si sono spogliati dei colori cangianti d’autunno, restano pennellate di giallo sui pioppi, qualche macchia marrone di foglie secche abbarbicate su castagni e querce e il verde intenso d’edere che avvolgono alcuni alberi. Le prime gelide folate di maestrale mulinellano il fogliame caduto lungo i pendii ed è tempo di starsene vicini alla stufa, lavorando, leggendo, cucinando corroborati da un caffè lungo o da una tisana.
La stufa però necessita continuamente di essere riempita di legna, quindi esco e imbocco la salita di fianco al fosso che scende dallo Scravaion, durante i tanti giri ho memorizzato alcuni pioppi, faggi e carpini caduti negli anni precedenti.
Bioneers
Chi ogni tanto transita per il blog si sarà accorto della nostra attenzione per le culture alternative degli anni 60-70, non a caso, visto che gran parte delle teorie e pratiche di autosufficenza, ecologia profonda, bioregionalismo, agricoltura naturale ... nascono in quel periodo.
Ad esempio, quasi nulla si ricorda e conosce dell'esperienza di Ruth Stout, famosa in America per il suo metodo agricolo, il "no-work mulching system" (sistema del non lavoro, della non aratura, della pacciamatura) e anche per aver contribuito assieme a Helen e Scott Nearing (Bibliografia Helen e Scott Nearing la trovi QUI) alla nascita e diffusione del movimento di ritorno alla Terra tra la fine degli anni 50 e gli anni 60.
Il Page-Rank del cuore
Con l'arrivo di internet
nella nostra casa, la quantità di informazioni disponibili e consultabili ha
raggiunto livelli stratosferici.
Io e Manù siamo sempre stati dei lettori accaniti, e le stanze della nostra casa rigurgitano di libri, riviste e stampati ma a questo volume non eravamo preparati.
Entrambi navighiamo da pochi anni in settori limitati e mirati, sarebbe impossibile e inutile fare altrimenti, io ho ristretto le mie attività e navigazioni a quella che definisco l'area della "semplicità volontaria", del “bioregionalismo” e dell’“ecologia profonda”, con incursioni umorali anche alla "memoria" dei movimenti alternativi/antagonisti e alle pratiche attuali.
Sebbene sia un campo abbastanza ristretto dovrei passare le mie serate a scrutare lo schermo e non riuscirei comunque a navigare nel tutto.
La sovrabbondanza di siti, portali,blog, forum e liste in questo campo personale di interessi comincia ad essere sterminata, spesso vittima del famigerato Copia-Incolla, del vizio delle appartenenze ideologiche (tutto italiano), dell'ego delle persone che gestiscono il proprio spazio virtuale, in cui ciascuno è editore di se stesso.
Il peggio arriva immancabilmente dalle liste e dai forum, che sono ormai palestra di sofismi egocentrici, scannatoio delle opinioni altrui e altare celebrativo delle proprie.
Le nostre navigazioni e quindi i nostri rapporti virtuali (che a volte diventano reali) sono dominati dal page-rank dei motori di ricerca, che implacabilmente ci danno la "classifica" dei più visitati a seconda delle "parole chiave" che cerchiamo... indirizzandoci quindi verso gli spazi più visitati.
Troviamo allora siti, portali, wiki, blog, forum ecc. dedicati a determinati argomenti con un volume di informazioni infinito. Questa massa di info però non ci cambia la vita: nel senso che è ben difficile che i ragionamenti, le informazioni, le dichiarazioni di intenti riescano, almeno in minima parte, a farci cambiare opinione o meglio a darci la possibilità di avere un differente immaginario per prendere decisioni che cambino il corso della nostra vita.
Io la mia l'ho cambiata alcune volte, ma mai sulla spinta della conoscenza intellettuale o del dibattito dialettico ma sempre sulle emozioni in grado di scardinare l'immaginario del presente e alimentarne uno differente, altro, possibile e a volte impossibile.
Mani-Festa
Parco Regionale Storico Monte Sole Bologna
20 – 21 Settembre
Deco Mela Art Elfi Indiani Padani Yurta Project
Zappatori Senza Frontiere
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Il C.I.R. a Gran Burrone
Ho ricevuto oggi la lettera di Selina da Gran Burrone con le indicazioni e la mappa per il prossimo incontro del C.I.R. Questo post non può, purtroppo rendere la bellezza della lettera, scritta a mano e adornata con svariati disegni. Gli improbabili lettori non me ne vogliano, anche perché sarà possibile conoscere il luogo fonte di tanta bellezza partecipando all’incontro del Piccolo Popolo..
Quest’anno dal 12 al 15 Settembre sarà Gran Burrone ad ospitare l’incontro del C.I.R. vi aspettiamo numerosi.
Questo è il programma proposto dagli Elfi di Gran Burrone, ma tutto sarà da stabilire e confermare assieme.
Lettere dal Piccolo Popolo
L’incontro del C.I.R a Borgo Cerri si è da poco concluso, ma al posto di tirare conclusioni e fare un resoconto preferiamo proporre 3 lettere ricevute nei giorni seguenti, dicono quanto speravamo di ascoltare.
( incontro del CIR, Borgo Cerri maggio 2008 )
ciao Renato
sono Selina, degli Elfi di Gran Burrone spero state tutti bene, noi si e io con un pancione
di 8 mesi eh si..! Fra un poco ci siamo ...... prodigi di madre natura .Ti
scrivo perchè nessuno di noi riuscirà a venire all'incontro, lo dico con molto
dispiacere perchè abbiamo molte varietà, anche antiche di semi da scambiare o
dare in custodia e parecchie informazioni sull'agricoltura sinergica, indirizzi
di maestri di permacoltura che si sono messi a disposizione per consulti e mi
sarebbe piaciuto discutere finalmente dell'incontro di agricoltura naturale avvenuto
lo scorso settembre in Grecia nella fattoria di Panos....purtroppo questa
pesante sfera magica e tutto il lavoro di casa mi impediscono proprio di venire
ma se mi confermi che la redazione c.i.r. sarà da te posso spedirti un pò di
materiale per il prossimo giornalino, se mi mandi un indirizzo postale che per
me è più comodo.
Se e' possibile e se leggi in tempo il messaggio vorrei cogliere l'occasione per
invitare i partecipanti all'incontro a visitarci a Gran Burrone,