Lettere dal Piccolo Popolo

Published on 03:03, 05/23,2008

L’incontro del C.I.R a Borgo Cerri si è da poco concluso, ma al posto di tirare conclusioni e fare un resoconto preferiamo proporre 3 lettere ricevute nei giorni seguenti, dicono quanto speravamo di ascoltare.

 

( incontro del CIR, Borgo Cerri maggio 2008 ) 

ciao Renato sono Selina, degli Elfi  di Gran Burrone spero state tutti bene, noi si e io con un pancione di 8 mesi eh si..! Fra un poco ci siamo ...... prodigi di madre natura .Ti scrivo perchè nessuno di noi  riuscirà  a venire all'incontro, lo dico con molto dispiacere perchè abbiamo molte varietà, anche antiche di semi da scambiare o dare in custodia e parecchie informazioni sull'agricoltura sinergica, indirizzi di maestri di permacoltura che si sono messi a disposizione per consulti e mi sarebbe piaciuto discutere finalmente dell'incontro di agricoltura naturale avvenuto lo scorso settembre in Grecia nella fattoria di Panos....purtroppo questa pesante sfera magica e tutto il lavoro di casa mi impediscono proprio di venire ma se mi confermi che la redazione c.i.r. sarà da te posso spedirti un pò di materiale per il prossimo giornalino, se mi mandi un indirizzo postale che per me è più comodo.
Se e' possibile e se leggi in tempo il messaggio vorrei cogliere l'occasione per invitare i partecipanti all'incontro a visitarci a Gran Burrone,

  (Continua)


Donne nella valle degli Elfi

Published on 23:43, 05/14,2008

GRANDE RADUNO DI DONNE PER IL SOLSTIZIO D'ESTATE

20-22 GIUGNO

sulla montagna tra Bologna e Pistoia, ospiti del territorio delle comunità degli Elfi

 

 un momento di celebrazione e condivisione

connesse con la madreterra

forti del nostro sapere

 un momento d'incontro per tutte le custodi della nascita,

per dare forma e colore alla nostra visione di guarigione profonda

 incontro cir 2008 Borgo Cerri

(incontro CIR maggio 2008, a casa nostra)

 (Continua)


Utopia

Published on 02:03, 04/13,2008

Per un giorno tace la sarabanda della politica, e mi resta una immagine sbiadita e sciapa della parola, che per molti dei miei anni ha coinciso con l’agire, con la pratica militante, con l’elaborazione teorica collettiva, frutto di scelte etiche, esistenziali e culturali.

Ma a dirla tutta inseguivamo una nostra “utopia”, individuale e collettiva.

Non c’è nessuna utopia nella politica di questi anni, nessun territorio comune dove tutto è possibile... ciascuno si è come ritirato in un territorio dal quale tutto appare impossibile.

Hannaah Arend diceva che l’agire politico è un inizio che interrompe e contraddice processi automatici ormai consolidati, ma adesso mi sembra che l’agire politico non possa avvenire attraverso il linguaggio delle ideologie o nelle pratiche di protesta, di rivendicazione o scontro ma nelle strategie di “fuoriuscita” dal circuito delle merci,un poco simile a quello praticato dalla mia generazione a metà degli anni 70 che invase e ribaltò la concezione di lavoro precario in uno strumento di non dipendenza dall’ideologia del lavoro fisso e stabile con pensione assicurata. Sempre in quegli anni una piccola tribù variegata e immaginifica individuò nel “ritorno alla Terra” il sentiero collettivo da percorrere.

La politica, allora assumeva il linguaggio dell'agire quotidiano, del qui e subito ma anche diveniva teritorio dell'esodo, della fuga che è il diritto primario di ogni prigioniero, abbandonava lo scontro frontale con "lo stato presente delle cose " e si spostava sulle frontiere dell'utopia praticabile sparigliando l'alfabeto come nella canzone di Claudio Lolli (..il lavoro l'ho chiamato piacere...)

(piedi che camminano seguendo i sentieri di utopia) 

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Sarà un compost che li seppellirà

Published on 03:36, 03/23,2008

Il piccolo progetto di luogo virtuale dove sommare e condividere differenti percorsi, pratiche, saperi  e utopie intorno a quella che, si può definire autoproduzione rurale, ha iniziato a prendere corpo... Siamo già in due ...(ottimista!?!)

Con Reginazabo http://reginazabo.noblogs.org/   abbiamo individuato tre “luoghi” dove posizionarlo : http://www.inventati.org/inventa/doku.php    

 http://www.socialforge.net/

http://we.riseup.net

Ci si può chiedere perché l’ennesimo sito di orti e fiori e ricette e conserve ecc. vista l’abbondanza di materiali in rete ...Perchè prodursi verdure, frutta, conserve, tisane, pomate in questo tempo assume un senso forte di ribellione, è riappropriarsi di saperi e sapori che la globalizzazione ci ha sottratto, perché in ogni piccola autoproduzione si conserva e mantiene la “memoria” dei gesti, delle fatiche, dei pensieri, delle immagini, dei suoni ..delle energie.

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Consumo a tempo indeterminato

Published on 21:26, 03/15,2008

Il gerarca propone, come via d’uscita  alla precarietà del lavoro, l’instaurazione di rapporti personali con la parte ricca di beni del paese: sei povera/o ... fatti una ricca/o!

Grande scontro politico sulla infame battuta.

Veramente ci sarebbe da scontrarsi sull’idea del lavoro!

Anzi meglio sarebbe ri/pensare al “rifiuto del lavoro” ...!

 

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Riprendere tempo

Published on 00:27, 02/21,2008

Riprendere tempo

 

Spesso ci capita di stringere amicizia con persone che poi esprimono giudizi sul nostro “stile di vita”, questi giudizi variano dal: … ma come fate…? al … beati voi che potete …! fino al …non potrei vivere così …!

A noi non sembra di fare cose incredibili, anzi siamo convinti di essere, troppo spesso, incoerenti con le nostre idee e con le nostre utopie ma in modo intuitivo ci rendiamo conto di fare quotidianamente delle scelte che influiscono positivamente sulle nostre vite e sullo stato del pianeta (il battito d’ali di una farfalla...)

La stragrande maggioranza di questi amici, anche occasionali, esprime una visibile insoddisfazione per la vita che conduce, ed uno dei motivi principali di questa insoddisfazione è data dal: ...non avere tempo…

Ogni volta che caliamo nel “moderno” veniamo fagocitati in quella che ci appare come una realtà parallela, irreale e pazzesca.

Il tamburo dei nostri giorni batte un altro tempo, che non è fatto solo di lentezza o distanza, semplicemente è un ritmo che stabiliamo noi.

 (Continua)


Usi Civici e beni comuni

Published on 02:39, 01/24,2008

 

Ricevo da Mario Cecchi, voce narrante del Popolo Elfico,  questa lettera e invito a ricercare la definizione giuridica di Uso Civico, a pensarla come “bene comune” e ha dare vita a forme solidali di difesa e recupero degli USI CIVICI

Ritorno ai beni comuni: l’uso civico della terra.

“a proposito della legge sugli usi civici”.

di Mario Cecchi 
 

Nel marasma della politica che ha inquinato e sta inquinando gli usi civici, è bene che anche gli utenti, “il popolo minuto”, faccia sentire la propria voce.

Non è con i cavilli o con le questioni di principio che si risolvono i problemi connessi agli usi civici, al diritto, all’ambiente, non è con le prese di posizioni plateali o con i paroloni che si sciolgono i nodi dell’interpretazione delle leggi. E’ fin troppo ovvio che è una materia scottante e pregna di attualità e di importanza per cui viene sempre dibattuta, sulla quale ci si dà un gran da fare per nasconderne la rilevanza e gli abusi che sono stati commessi ma, signori, che della politica ne avete fatto un mestiere, gli usi civici non vi permetteremo di usurparli ulteriormente poichè adesso c’è la consapevolezza di un popolo che ritorna, dopo un periodo di vacanza, ai propri averi, per custodirli e preservarli per le generazioni future.

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Il Pianeta è una Piazza Alimonda

Published on 00:06, 11/17,2007

Pianeta Alimonda

 Ieri sera, io e Manù abbiamo seguito il programma televisivo di Michele Santoro: Anno Zero.

Le immagini degli scontri di Genova si intercalavano al dibattito, di cui non sto a raccontare perché mi è rimasta nella mente solo la compostezza e la dignità del signor Giuliani. Ma le immagini assomigliavano incredibilmente a quelle  provenienti dalla Birmania, dai Territori Palestinesi, dai tanti paesi del mondo dove l’ennesima e feroce storia della repressione si ripete, per non dire delle immagini che la memoria si porta dietro, immagini impresse perché viste o vissute.

 (Continua)