La vergogna di questo tempo
Dopo la sentenza, per ricordare... bene.
Bolzaneto, il dossier di MicroMega
L'ITALIA È UNA REPUBBLICA CHE CONVIVE CON LA TORTURA
Dopo la sentenza, per ricordare... bene.
Bolzaneto, il dossier di MicroMega
L'ITALIA È UNA REPUBBLICA CHE CONVIVE CON LA TORTURA
Nove anni dopo Seattle. Una nuova strategia anzi due per le donne e per gli uomini che non accettano la schiavitù e la guerra.
di Franco "Bifo" Berardi, da Rekombinant
Nel 1999 a Seattle cominciò una rivolta morale. Dopo l'attacco contro il summit del WTO milioni di persone in tutto il mondo dichiararono che il globalismo capitalista è un fattore di devastazione psichica e ambientale. Per due anni il movimento globale attivò un efficae processo di critica delle politiche neo-liberiste, aprendo la strada alla speranza di un cambiamento radicale. Poi, dopo la battaglia di Genova cambiò lo scenario narrativo di fondo e la guerra conquistò il posto centrale della scena. Il movimento non fermò allora la sua azione, ma la sua efficacia fu rapidamente ridotta a zero, come dimostrò l'immensa manifestazione mondiale del 15 febbraio del 2003, che non riuscì a fermare la guerra criminale lanciata dai peggiori assassini che la storia umana conosca. Il movimento non riuscì a diffondersi allora nella vita quotidiana della società di tutto il mondo, non riuscì a dar vita a un processo di autorganizzazione del lavoro tecnico-scientifico. Sapporo e il fallimento delle politiche neoliberiste.
Sull’Appennino Centrale, a cavallo tra Toscana e Emilia-Romagna, negli anni 80 si sono trovati gruppi di giovani provenienti da varie parti d’Italia e del mondo per sperimentare modi di vivere non alienati, recuperando vallate isolate e villaggi abbandonati spesso situati su terreni demaniali. Una di queste esperienze si trova nell’antico insediamento di Campanara, nell’Alta Valle del Senio, Dopo alterne vicende, un lungo periodo di abbandono e le ipotesi di vendita da parte della Regione Toscana di terreni ed edifici appartenenti storicamente alla demanialità civica, grazie all’impegno di un gruppo di persone, Campanara sta rinascendo: è stata bloccata la vendita dei terreni e avviata una trattativa con la Regione Toscana.
La carta dei diritti fondamentali dell'unione europea legittima l'omicidio
L’articolo,
tratto dal sito Luogo Comune merita una attenta lettura e ricerca,
soprattutto viste le recenti decisioni del governo Berlusconi di far presidiare
i siti individuati per le discariche dall’esercito, poi magari toccherà alle
grandi opere e poi alle centrali nucleari e poi ....
a)
articolo 2, paragrafo 2 della CEDU:
"La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo
se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
a) Per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
b) Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona
regolarmente detenuta;
c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o
un'insurrezione";
b) articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU:
"Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per
atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra;
tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e
conformemente alle sue disposizioni ...".
“ torna ancora una volta alla Terra, al luogo e agli originari abitanti di quel luogo torna da terre “ devastate “ a terre “ riverite “...
Parto da questa frase di Peter Berg , scrittore bioregionalista americano, per raccontare il tempo e i passi che mi hanno portato tra questi boschi, con l’intima speranza e una spossata volontà di radicamento: trovare Terra per il corpo, acqua per i pensieri, vento per le parole e fuoco per i desideri. Conservo la fatale convinzione che non esista un luogo dove non vedere e non farsi vedere dall’orrore di questo tempo, ma anche ci fosse non sarebbe il mio posto.
Ivo Quartiroli continua proporre articoli per farci riflettere sull’uso e sugli effetti delle nuove tecnologie. Qui va a finire che si spegne il computer ...fate voi dopo questo:
Marshall McLuhan sintetizzò le sue idee sui media in un modello chiamato la tetrade degli effetti dei media. La tetrade usa le seguenti quattro domande per valutare un medium:
1) Cosa permette di espandere il medium? Per esempio, la TV amplifica l’immagine che abbiamo del mondo dalle nostre case.
2) Cosa rende obsoleto? La TV rende obsoleta la comunicazione all’interno della famiglia.
3) Cosa recupera che era divenuto obsoleto in precedenza? La TV provoca una ri-tribalizzazione e un’omogeneizzazione delle culture.
4) Cosa succede quando i limiti del medium vengono spinti agli estremi? La TV può trasformarsi in un unico Grande Fratello in cui la vita di ognuno è in diretta. La TV può anche diventare uno strumento di manipolazione sociale.
La campagna elettorale, ci piaccia o meno, riporta in primo piano due questioni fondanti del nostro vivere in questo tempo e in questo mondo: le “buone pratiche” e la “cultura consapevole”. Prendo a prestito due interventi, diciamo difformi, apparsi in rete.
Li definisco difformi perché, nella loro complessità rappresentano due percorsi distanti nel loro progredire e rivolti(o almeno mi sembra) a nicchie di pensiero e di agire sociale poco comunicanti. Per le possibili alchimie della vita mi sento invece di sottoscriverli entrambi, che vuole dire : entrambi stimolano una riflessione profonda e in qualche modo essenziale.
Il incorrersi degli aggiornamenti tecnologici sia software che hardware, la fatica e il tempo necessari solo per capire come funziona un sito, per non parlare di come funziona un wiki o un portale mi stanno facendo perdere la voglia di “migliorare” i piccoli progetti comunicativi che avevamo progettato sia per noi, che per il C.I.R e la Rete Bioregionale. Ieri, tornando con l’autobus verso casa ho fatto l’interessante lettura di un articolo sulla rivista Ellin Selae: Aggiornamenti tecnologici e diritto al silenzio di Ivo Quartiroli. Ho cercato il blog e sono rimasto affascinato dagli scritti. Vi ripropongo il post (come tutto il blog sotto licenza Creative Commons)
Ho creato questo blog: http://www.indranet.org/ , solo da pochi mesi e mi sono già trovato a dover aggiornare tre versioni di Wordpress, ad installare le nuove versioni di sei plug-in e a configurare il sito in modi tecnicamente non immediati per far funzionare il tutto. Essendo fuori da anni dal mondo della programmazione, a un certo punto sono stato aiutato da Matteo, tecnicamente più esperto di me e creatore di Babel per la gestione degli articoli multilingua.