I motivi delle scelte

Published on 02:32, 05/06,2008


                                                                                                                              . .torna ancora una volta alla Terra, al luogo e agli originari abitanti di quel luogo, torna da terre "devastate“ a terre "riverite"
 
                                                                                                                                 Parto  da questa frase di Peter Berg , scrittore bioregionalista americano, per raccontare il tempo e i passi che mi hanno portato tra questi boschi, con l’intima speranza e una spossata volontà di radicamento: trovare Terra per il corpo, acqua per i pensieri, vento per le parole e fuoco per i desideri. Conservo la fatale convinzione che non esista un luogo dove non vedere e non farsi vedere dall’orrore di questo tempo, ma anche ci fosse non sarebbe il mio posto. Voglio stare qui, su questo improbabile confine tra selvatico e domestico, dove basta un breve tratto di strada a ricordare ed ammonire quale sia il “senso” del tempo.

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Manifesto per la Terra

Published on 19:09, 04/15,2008

Ciascuno vive secondo i proprii principi...etici, politici...inseguendo un immaginario, personale o collettivo, una visione  o una intuizione....o come può e con quello che c'é. In questo "tempo" é ben difficile tenere il passo sul sentiero della coerenza  ma dopo tanti Manifesti e manifestazioni sottoscritte e praticate quello che segue é l'unico che sento vincolante e inderogabile perché impegna la vita intera.........

 

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Dalla parte della Terra

Published on 03:36, 11/06,2007

Visto che da noi i vari movimenti ambientalisti, decrescita ecc. stentano a diventare massa critica vi propongo questa bella intervista a Peter Berg a cura di Giuseppe Moretti

 (Intervista realizzata nella sede di Planet Drum a San Francisco)

D: Peter, qual è attualmente la situazione del movimento bioregionale nel tuo paese?

R: Per noi il Movimento Bioregionale comprende tutto il Nord America e cioè Canada, Stati Uniti e Messico. Questi tre paesi hanno comunque tendenze differenti l’uno dall’altro. In Messico, ad esempio, ci sono alcune aree bioregionali particolarmènte attive, una di queste è nello Stato di Morelos. Gli zapatisti del Chiapas hanno avuto contatti con gruppi bioregionali grazie a La Carovana di Alberto Ruz.

In Canada, Il movimento è altrettanto forte e diffuso, particolarmente lungo le coste. A Vancouver, è uscito di recente un.nuovo libro, scritto da uno dei leader locali, .Mlke Carr, intitolato Bioregionalism and Civil Socity.

Negli Stati Uniti, dove ci sono dozzine di gruppi bioregionali, possiamo cogliere delle differenze tra chi ha un orientamento prettamente ecologico, chi comunitario e sociale e chi invece spirituale. I bioregionalisti sociali e quelli spirituali sonò molto presenti nei Congressi Bioregionali (che si tengono ogni due anni in località diverse. ndt). La mia sensazione è che ultimamente la tendenza di questi Congressi vada più verso l’orientamento spirituale che non quello ecologico.. Comunque, l’ultimo Congresso è stato promosso dai membri del Movimento della Permacultura, e quindi Il risultato è stato molto più ecologico. All’inizio, la permacultura non considerava importanti l’habitat degli animali e delle piante, i bacini idrografici e il. cibo locale, è quindi molto significativo questo avvicinamento perché la permacultura può essere considerata il centro dell’alimentazione biologica. Permacutura e agricoltura biodinamica stanno sempre più adottando la prospettiva bioregionale.

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La "Cattiva Strada" in festa

Published on 00:27, 05/13,2007

Ben venga il Maggio         

 

Tempi duri per noi artigiani e contadini: iniziamo la stagione dei mercatini artigianali e gli orti sono in preparazione, ci si sveglia presto per trapiantare, seminare, pacciamare, sfalciare, imbacchettare, preparare il macerato di ortica e si lavora in
casa tra cuoio e legno, si taglia, si dipinge…. insomma ci vuole energia per vivere le giornate pienamente. Non lo sentiamo come lavoro, non “dobbiamo” farlo, ma abbiamo “scelto” di farlo, la nostra vita è anche fare manufatti artigianali/artistici per dare vita al “bello”, al piacevole, utile e coltivare, autoprodurre il nostro cibo con metodi naturali, biologici per avere un cibo vitale, buono e soddisfacente nel rispetto dell’interdipendenza dei cicli naturali-selvatici.

Ma abbiamo tempo anche per la festa, l’incontro, la condivisione.

E questo mese saremo prima a:

 

Incontro della Rete Bioregionale Italiana

 

18, 19, 20 Maggio 2007 - Pizzone (Isernia),

 

 Per qualsiasi informazione Elena e Gigi tel. 0865.951504.

 

 Poi a Borgo Bassi

 La “Cattiva Strada” in festa

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un buon libro!

Published on 17:45, 04/01,2007

E' stato editato da pochi giorni, da Ellin Selae: "Per la Terra"

questo libro è una raccolta di scritti apparsi su Lato Selvatico, e permette di conoscere il bioregionalismo e la Rete Bioregionale Italiana. Uno sguardo differente, profondo e poetico sull'ecologia, la decrescita e gli stili di vita in sintonia con il mondo naturale... 

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Poeti e scrittori Bioregionalisti: "GARY SNYDER"

Published on 02:43, 03/13,2007

...Una parte del lavoro del poeta oggi è essere testimone. Siamo testimoni di quello che sta succedendo. Il testimone forse può cambiare le cose, forse può fermare le cose, forse può fornire un modello alternativo, oltre a far conoscere al mondo ciò che sta succedendo. Siamo testimoni del comportamento distruttivo della modernità globale, del capitalismo che avanza e della dissacrante alleanza tra tecnologia ed egoismo...Poi c'è un altro ruolo più antico, che è quello del guaritore, il ruolo dello sciamano, che implica l'andare oltre l'essere un semplice testimone e cioè diventare una voce in contatto con le altre forme viventi, che parla per la natura, ma anche per i diseredati e alla gente povera della terra. Parlare per gli altri che non hanno voce. (da una intervista apparsa sulla rivista Lato Selvatico)

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La canzone della Terra

Published on 05:18, 03/11,2007

Ho un caro amico,

che definirei "un maestro"...

questa é la sua canzone....

dedicata al pianeta che ci ospita. 

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