L'impronta selvatica
Durante il corso della propria vita ciascuno di noi lascia la propria impronta sul Pianeta: la cosi detta Impronta Ecologica, ovvero la quantità di risorse che consumiamo e quindi la superficie di Pianeta che occorre per produrle..
Alcune di queste risorse sono rinnovabili in tempi più o meno lunghi, altre no.
Ad esempio per i giacimenti di petrolio, carbone e gas naturale sono occorse decine di migliaia di anni e non si riformeranno, milioni di anni è durata invece l’evoluzione della biodiversità: le specie estinte non torneranno.
Che ci piaccia o meno ogni nostra attività ha un costo per il Pianeta che ci ospita e per mantenere l’equilibrio naturale dovremmo ritornare quanto prendiamo: questo è il principio fondamentale dell’Agricoltura Naturale e anche quello delle culture e delle tradizioni dei Popoli Nativi. La stragrande maggioranza del genere umano ignora e non rispetta questo principio, l’uomo ha perso l’incanto di vivere in armonia con la Natura, di esserne parte: di tutti gli esseri viventi siamo i soli a produrre rifiutie siamo i soli a non servire a nessun altro essere, animato o meno.
Detto questo ... possiamo fare una bella lista di buone intenzioni, o dibattere all’infinito su quasi tutto per ritrovarci d’accordo su quasi niente.
Possiamo invece ritornare ad essere ri/abitanti del nostro luogo, possiamo agire il cambiamento nella nostra vita quotidiana e in quella collettiva: possiamo “Tornare Selvaggi” come ci dice JesseWolf Harding, artista e attivista ecologista
