La Decrescit secondo Franco Berardi “Bifo”

Published on 05:09, 06/30,2008

 

Nove anni dopo Seattle. Una nuova strategia anzi due per le donne e per gli uomini che non accettano la schiavitù e la guerra.

di Franco "Bifo" Berardi, da Rekombinant

Nel 1999 a Seattle cominciò una rivolta morale. Dopo l'attacco contro il summit del WTO milioni di persone in tutto il mondo dichiararono che il globalismo capitalista è un fattore di devastazione psichica e ambientale. Per due anni il movimento globale attivò un efficae processo di critica delle politiche neo-liberiste, aprendo la strada alla speranza di un cambiamento radicale. Poi, dopo la battaglia di Genova cambiò lo scenario narrativo di fondo e la guerra conquistò il posto centrale della scena. Il movimento non fermò allora la sua azione, ma la sua efficacia fu rapidamente ridotta a zero, come dimostrò l'immensa manifestazione mondiale del 15 febbraio del 2003, che non riuscì a fermare la guerra criminale lanciata dai peggiori assassini che la storia umana conosca. Il movimento non riuscì a diffondersi allora nella vita quotidiana della società di tutto il mondo, non riuscì a dar vita a un processo di autorganizzazione del lavoro tecnico-scientifico. Sapporo e il fallimento delle politiche neoliberiste.

  (Continua)


L'impronta selvatica

Published on 23:44, 06/26,2008

 Durante il corso della propria vita ciascuno di noi lascia la propria impronta sul Pianeta: la cosi detta Impronta Ecologica, ovvero la quantità di risorse che consumiamo e quindi la superficie di Pianeta che occorre per produrle..

Alcune di queste risorse sono rinnovabili in tempi più o meno lunghi, altre no.

Ad esempio per i giacimenti di petrolio, carbone e gas naturale  sono occorse decine di migliaia di anni e non si riformeranno, milioni di anni è durata invece l’evoluzione della biodiversità: le specie estinte non torneranno.

Che ci piaccia o meno ogni nostra attività ha un costo per il Pianeta che ci ospita e per mantenere l’equilibrio naturale dovremmo ritornare quanto prendiamo: questo  è il principio fondamentale dell’Agricoltura Naturale e anche quello delle culture e delle tradizioni dei Popoli Nativi. La stragrande maggioranza del genere umano ignora e non rispetta questo principio, l’uomo ha perso l’incanto di vivere in armonia con la Natura, di esserne parte: di tutti gli esseri viventi siamo i soli a produrre rifiutie siamo i soli a non servire a nessun altro essere, animato o meno.

Detto questo ... possiamo  fare una bella lista di buone intenzioni, o dibattere all’infinito su quasi tutto per ritrovarci d’accordo su quasi niente.

Possiamo invece ritornare ad essere ri/abitanti del nostro luogo, possiamo agire il cambiamento nella nostra vita quotidiana e in quella collettiva: possiamo Tornare Selvaggi” come ci dice  JesseWolf Harding, artista e attivista ecologista

  (Continua)


Oggi Stevia

Published on 02:34, 06/17,2008

 
  Oggi ho trapiantato alcune piantine di stenia (Stenia Rebaudiana Bretoni)  E' una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile. Predilige l’esposizione al sole del mattino, ama terreno ricco di umus e ben drenato se coltivata in vaso e bene utilizzare vasi di 20 – 30 cm di diametro senza sottovaso. La pianta ha una fotosintesi molto veloce durante il periodo estivo ma rallenta e và in riposo durante l’inverno. Nel caso di coltivazione nell’orto è bene scegliere una esposizione a sud e proteggere la pianta dalle gelate con pacciamatura. Cresce fino ad 80 cm. E si può riprodurre per talea durante il mese di agosto.

Il seme è molto piccolo e scarsamente fertile, matura nei mesi invernali. Per òla semina si consiglia un bagno di qualche ora in un infuso di camomilla e equiseto (prima lasciatelo raffreddare!) e poi  seminare in piccoli contenitori riempiti di torba e tenuto costantemente umido.

 (Continua)


Appello per la comune di Campanara

Published on 01:56, 06/16,2008

Sull’Appennino Centrale, a cavallo tra Toscana e Emilia-Romagna, negli anni 80 si sono trovati gruppi di giovani provenienti da varie parti d’Italia e del mondo per sperimentare modi di vivere non alienati, recuperando vallate isolate e villaggi abbandonati spesso situati su terreni demaniali. Una di queste esperienze si trova nell’antico insediamento di Campanara, nell’Alta Valle del Senio, Dopo alterne vicende, un lungo periodo di abbandono e le ipotesi di vendita da parte della Regione Toscana di terreni ed edifici appartenenti storicamente alla demanialità civica, grazie all’impegno di un gruppo di persone, Campanara sta rinascendo: è stata bloccata la vendita dei terreni e avviata una trattativa con la Regione Toscana.

 

 (Continua)


La repressione che verrà

Published on 20:05, 06/15,2008

 

La carta dei diritti fondamentali dell'unione europea legittima l'omicidio

 
L’articolo, tratto dal sito Luogo Comune  merita una attenta lettura e ricerca, soprattutto viste le recenti decisioni del governo Berlusconi di far presidiare i siti individuati per le discariche dall’esercito, poi magari toccherà alle grandi opere e poi alle centrali nucleari e poi ....

 

a) articolo 2, paragrafo 2 della CEDU:
"La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
a) Per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
b) Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta;
c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione";
b) articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU:
"Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni ...".

 (Continua)


La strategia del ginepro

Published on 04:33, 06/11,2008

“ torna ancora una volta alla Terra, al luogo e agli originari abitanti di quel luogo  torna da terre “ devastate “ a terre “ riverite “...

Parto da questa frase di Peter Berg , scrittore bioregionalista americano, per raccontare il tempo e i passi che mi hanno portato tra questi boschi, con l’intima speranza e una spossata volontà di radicamento: trovare Terra per il corpo, acqua per i pensieri, vento per le parole e fuoco per i desideri. Conservo la fatale convinzione che non esista un luogo dove non vedere e non farsi vedere dall’orrore di questo tempo, ma anche ci fosse non sarebbe il mio posto.

  (Continua)


Poesia del giorno

Published on 03:47, 06/06,2008

Uno cosa fa se passa davanti ad un’edicola e si legge qualche prima pagina?

Uno gli tocca leggere poesie.

Prima vennero

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché 
rubacchiavano.

 (Continua)