Sarà un compost che li seppellirà

Published on 03:36, 03/23,2008

Il piccolo progetto di luogo virtuale dove sommare e condividere differenti percorsi, pratiche, saperi  e utopie intorno a quella che, si può definire autoproduzione rurale, ha iniziato a prendere corpo... Siamo già in due ...(ottimista!?!)

Con Reginazabo http://reginazabo.noblogs.org/   abbiamo individuato tre “luoghi” dove posizionarlo : http://www.inventati.org/inventa/doku.php    

 http://www.socialforge.net/

http://we.riseup.net

Ci si può chiedere perché l’ennesimo sito di orti e fiori e ricette e conserve ecc. vista l’abbondanza di materiali in rete ...Perchè prodursi verdure, frutta, conserve, tisane, pomate in questo tempo assume un senso forte di ribellione, è riappropriarsi di saperi e sapori che la globalizzazione ci ha sottratto, perché in ogni piccola autoproduzione si conserva e mantiene la “memoria” dei gesti, delle fatiche, dei pensieri, delle immagini, dei suoni ..delle energie.

  (Continua)


Consumo a tempo indeterminato

Published on 21:26, 03/15,2008

Il gerarca propone, come via d’uscita  alla precarietà del lavoro, l’instaurazione di rapporti personali con la parte ricca di beni del paese: sei povera/o ... fatti una ricca/o!

Grande scontro politico sulla infame battuta.

Veramente ci sarebbe da scontrarsi sull’idea del lavoro!

Anzi meglio sarebbe ri/pensare al “rifiuto del lavoro” ...!

 

 (Continua)


Le buone pratiche e la consapevolezza

Published on 00:27, 03/05,2008

La campagna elettorale, ci piaccia o meno, riporta in primo piano due questioni fondanti del nostro vivere in questo tempo e in questo mondo: le “buone pratiche” e la “cultura consapevole”. Prendo a prestito due interventi, diciamo difformi, apparsi in rete.

Li definisco difformi perché, nella loro complessità rappresentano due percorsi distanti nel loro progredire e rivolti(o almeno mi sembra) a nicchie di pensiero e di agire sociale poco comunicanti. Per le possibili alchimie della vita mi sento invece di sottoscriverli entrambi, che vuole dire : entrambi stimolano una riflessione profonda e in qualche modo essenziale.

  (Continua)


Piuma Bianca, l'ape e il nucleare

Published on 01:54, 03/02,2008

      Due notizie di quelle che ci fanno capire che, per quanto uno si sottragga al tempo presente...non serve a nulla. Oltretutto non saprei dire quale sia la più terribile: la moria delle api o il ritorno al nucleare promesso da Berlusconi.

In Italia si sono persi 200 mila alveari nel 2007, ma anche in Europa e Usa la situazione è grave. Inquinamento elettromagnetico, uso di pesticidi e diserbanti nell’agroindustria, cambiamenti climatici, sono le cause principali della grave moria delle api in Italia: in un anno il numero degli insetti si è dimezzato. Una cifra enorme con rischi gravi per i delicati equilibri dell'ecosistema e per il ciclo naturale, con danni economici stimati in 250 milioni di euro.
Il disastro interessa tutta l'Europa, con una perdita tra il 30% e il 50% del patrimonio di api;

  (Continua)