1977 l'anno che non siamo andati a letto presto

Published on 05:18, 09/22,2007

Sulla lista Rekonbinant c'è una lettera di Marco Philopat che si può leggere a questo link:

http://agenziax.it/oc_main.php?pid=14&estratto=1&sid=38

La lettera è abbastanza lunga, ma la cosa che volevo ricordare è questa: le memorie scomparse. Del 68 tutti ricordano e danno giudizi, fanno film, libri, trasmissioni, blogs; del 1977 non si ricorda nessuno, neanche quelli/e che ne sono stati protagonisti. Ha ragione Philopat: ci sono avvenimenti che sono sistematicamente dimenticati. Il 1977 è uno di questi. I numeri impediscono di ricordare o di farci un film,o una serata di nostalgia: 8.ooo arrestati, 5.000 incarcerati, 40.000 inquisiti, 100.000 indagati e mancano i numeri degli "andati" a causa (varie cause) dell'eroina, un' epidemia che travolse la mia generazione, ma se di questa mancano i numeri ciascuno può ricordare quanti , degli amici e compagni di allora sono morti per eroina.Io lo ricordo come un lunghissimo anno, per me terminò alla fine dell'83, ma lo ricordo poco come un'autodifesa, che a ripensare quella ricchezza di rapporti, di iniziative (chi non ha partecipato all'avventura di una radio, di una rivista o di un centro sociale?) poi come fai a ritrovarti in questo presente??

 (Continua)


Il giardino delle Quindicidici Pietre

Published on 23:19, 09/13,2007

I

 

In questi giorni mi è tornata la voglia di riprendere un vecchio progetto che avevo discusso alcuni anni fa al primo Critical Wine con Sergio Bianchi di Derive/Approdi: tracciare una storia - mappa delle esperienze comunitarie (rurali) italiane, dagli anni 70 ad oggi, e in queste esperienze inserire le riviste, i volantini e una bibliografia di quelli che definisco “ispiratori”, insomma la base culturale da cui sono nate. Dato che disponiamo di una buona massa di documenti cartacei, ho iniziato a sceglierli e poi ho provato a fare una ricerca in rete …!?

Con davanti l’edizione della Bur di “Walden ovvero Vita nei boschi” ho cominciato: ho subito trovato Wikipedia e anche un’Anarchopedia  nella quale, con grande stupore ho scoperto una biografia di Thoreau che lo trasformava in un militante anarchico, breve biografia estrapolata dalla presentazione di Piero Sanavio. In questa operazione di taglia-copia-incolla il buon Thoreau perde la propria identità e diventa un’icona, una ennesima etichetta per il palmares ideologico.

 Copertina della prima edizione di Walden con un disegno della capanna di Sophia Thoreau

 (Continua)


Ascoltare la salvia

Published on 00:38, 09/12,2007

Alcuni giorni fa, la Corte di Cassazione ha sentenziato che la prescrizione di prodotti “omeopatici”  (e di altre branche delle medicine naturali e complementari!) spetta esclusivamente ai medici …  viene da pensare che è un bel controsenso, o per lo meno una bella trappola: come se si dovesse andare in macelleria a farsi consigliare quale verdura biologica mangiare !! Le “medicine naturali” e la “pratica dell’autogestione della salute”  prendono in considerazione e curano le cause della malattia, con un’ attenzione particolare all’alimentazione e agli stili di vita.

 La nostra amica Etain racconta così il suo rapporto con le medicine naturali: …L’attenzione credo che sia un grande segreto.

  (Continua)


Giò i man d'i noster piant

Published on 04:24, 09/04,2007

Fino ad ora la politica nei confronti delle cure naturali e fitoterapiche è stata quella del discredito, della derisione se non della guerra aperta sotto forma di una moderna caccia alle streghe antiscientifiche, una guerra che, “statistiche” di recente rese note lo confermano, ha ridimensionato il numero di quelli che nell’ultimo decennio si erano rivolti alla medicina alternativa non allopatica, cioè le case farmaceutiche, con la collaborazione di leggi ad hoc hanno riguadagnato una buona parte dei clienti che stavano perdendo!

Contemporaneamente appaiono pubblicità sui media nazionali di prodotti farmaceutici di cui si sottolinea “l’origine naturale” e la componente erboristica che, quindi, se te la danno loro va bene!

Sull’ultimo numero del Consapevole, il 12, c’è un illuminante quanto inquietante articolo di David Icke sull’argomento che  titola così: Il cartello dell’industria farmaceutica contro la medicina naturale – Fascismo Globale o “Codex Alimentarius”? – ovvero quando per avere dell’aglio ci sarà bisogno della ricetta.

Suggeriamo caldamente di leggerlo.

 (Continua)