Elfi si diventa, Elfi si rimane

Published on 02:36, 08/24,2007


                 
Avalon


In questi giorni abbiamo finito il ciclo estivo dei mercatini artigianali, quindi ce la prendiamo comoda: si legge, si scrive, si preparano conserve, salse, marmellate, si essicano fagioli, si mettono via oleoliti, tintura di propoli ecc. si pulisce e si dipinge … insomma si fa un  poco i casalinghi. Però a fine mese andiamo per qualche giorno al “Rainbow Gathering” dove ci aspettano sorelle e fratelli che non vediamo quasi mai e altri che non abbiamo ancora incontrato. Cosa sia un Rainbow (incontro della Famiglia Arcobaleno) proveremo a raccontarlo al ritorno: i tempi, i luoghi e i modi di questi incontri non viaggiano sulla grande rete, pena lo stravolgimento dello spirito di un Rainbow; io ci sono stato per la prima volta a metà degli anni 90: era un periodaccio, avevo bisogno di mollare, cambiare aria e riprendermi. Avevo notato, leggendo AMM Terra Nuova,  la locandina dell’incontro che avveniva all’Acqua Cheta, vicino a Marradi: non sapevo assolutamente cosa potesse essere un Rainbow, ma in quella zona erano nati gli “Zappatori senza Padrone” quindi fu un attimo fare lo zaino e partire ! E’ in quella occasione che  ho conosciuto Mario Cecchi, gli elfi della sambuca pistoiese, la rete bioregionale e poi … è cambiata la vita, e non solo la mia!! Dopo un paio di mesi con Mario e altri abbiamo dato vita al C.I.R. e l’anno seguente sono andato a vivere a Campori Libero, il villaggio elfico più isolato, austero e duro. Anche se l’età comincia a sconsigliarci di dormire per terra, di usare la zappa e la bottiglia per i bisogni fisiologici noi aspettiamo con allegria il giorno di partire … elfi si diventa e elfi si resta.

Chi siano gli elfi è meglio lasciarlo raccontare a Mario:

 

entrando nel villaggio elfico di Avalon (Pistoia)

 (Continua)


I Telegiornali di pulcinella

Published on 16:54, 08/23,2007

 A proposito di informazione, Manu mi ha fatto notare un bell'articolo, uscito alcuni mesi fa. E' un poco lungo ma vale la pena di leggerlo, magari prima di accendere la TV e sorbirsi un qualsiasi telegiornale...

I TELEGIORNALI DI PULCINELLA

di Antonella Randazzo

I giornalisti dei nostri telegiornali sono diventati presentatori e pubblicitari. Altre competenze, ben diverse dall’informazione obiettiva e “sul campo”. I servizi giornalistici sembrano creati ad arte per mostrare alcune cose e nasconderne altre. In un paese in cui sempre meno persone leggono i giornali, l’informazione televisiva rappresenta per la maggior parte della popolazione l’unica fonte d’informazione. Molte di queste persone credono che i telegiornali li informino su ciò che accade nel mondo, e si troverebbero increduli di fronte al solo pensiero che i Tg possano essere utilizzati per manipolare le loro opinioni. Eppure ciò appare sempre più evidente, dall’omissione di elementi indispensabili per capire i fatti, dall’alterazione di alcune notizie e dall’assenza di altre. L’opinione pubblica è fondamentale per la stabilità di un sistema, e nel nostro sistema viene formattato attraverso il bombardamento mediatico. Per mantenere la stabilità, nell’attuale assetto politicoeconomico, occorre che l’opinione pubblica sia piegata a ciò che è funzionale al sistema e non apprenda alcune verità. Ciò rende il potere mediatico notevolmente importante. Il controllo da parte del potere avviene oggi all’interno delle nostre case, attraverso la Tv.

  (Continua)